sabato 24 giugno 2017

Otsukaresama Hon di Gundam Iron-blooded Orphans

Ieri in Giappone sono usciti gli ultimi due DVD e Blu Ray che chiudono l'epopea di Gundam Iron-blooded Orphans in home video per il mercato giapponese.
Ricevendoli per posta, Teap mi ha mandato le ultime foto a colori del raccoglitore Character Design Genan-shuu con cui ho aggiornato l'articolo, ma soprattutto ha ben pensato di condividere i contenuti di un altro interessantissimo fascicolo extra, questo in allegato all'ottavo Blu Ray, ovvero il Otsukaresama Hon, il "libro di ringraziamento" dello staff, con i saluti e i ringraziamenti al pubblico di tutti gli artisti, creativi e collaboratori che hanno partecipato all'avventura di Gundam Iron-blooded Orphans, un prezioso contributo apparso per la prima volta in un opera gundamica.

domenica 18 giugno 2017

Gundam e la stampa amatoriale: il mondo dei doujinshi e i suoi protagonisti

Ho notato che tra gli ultimi interventi condivisi, quello dedicato all'evento di doujinshi gundamici ad Osaka ha riscosso parecchio interesse.
Eccomi quindi qui ad approfondire l'argomento, cercando di fornire un contorno "storico", per quanto possibile, alla storia di Gundam attraverso il mondo delle pubblicazioni amatoriali.

Iniziamo dall'etimologia del nome: il termine è doujinshi, e significa letteralmente "rivista per le stesse persone", in pratica una fanzine, una rivista amatoriale autoprodotta creata da fans per altri fans.

Il secondo fascicolo di WHITE BASE, fanzine del fanclub gundamico Side 7.
Conosciamo un pò tutti il Comiket, il "comik market" dedicato a questo genere di pubblicazioni che vide la sua prima edizione nel lontano 1975, ma solitamente i doujinshi non circolavano solo in questa maniera, durante larghi eventi pubblici (anche se si trattava senz'altro di un canale privilegiato) ma anche e soprattutto all'interno di circoli universitari o di natura privata (pensate ai negozi di modellismo). I doujinshi avevano infatti l'aspetto e la funzione di rivistine di approfondimento e condivisione, con illustrazioni, articoli e riassunti fatti dagli stessi appassionati; erano spesso gratuiti e il prezzo era coperto dalle spese postali che servivano a spedirli agli interessati.
L'avvento del Comiket di certo cambiò le cose, garantendo una copertura di pubblico più ampia e variegata, e quindi anche un nuovo modo di agire e interagire tra appassionati: era l'inizio di una nuova cultura di massa, con i suoi rituali e le sue aspettative.


La collezione completa di Gun Sight, curata dal Gundam Fan Club. Nel 2007 è stata battuta ad un'asta del Mandarake per 2000 euro.
Tornando a noi, tra questo genere di pubblicazioni fioccano anche quelle dedicate a Gundam, e tra di loro è possibile ancora trovare veri e propri cimeli dell'"epoca", come il cosiddetto "doujinshi leggendario", battutto alle aste per migliaia di euro: si tratta di Gun Sight, originariamente pubblicato da uno sparuto gruppo di appassionati che nel giro di qualche anno sarebbero entrati nella storia dell'animazione fantascientifica: parliamo di Shoji Kawamori, Haruhiko Mikimoto, Tadashi Nagase e che vide la partecipazione addirittura alcuni membri dello Studio Nue. Considerato un approccio canonico e scientifico a Gundam ben prima che pubblicazioni ufficiali gli fossero dedicate, affrontava argomenti come la fisica Minovsky, la natura delle colonie spaziali, indicava una nomenclatura precisa per i mezzi militari, commentava scelte narrative e stilistiche dell'anime contornandole con preziosi contributi artistici.
Prodotta e commercializzata dal "Gundam Fan Club", è raccolta in quattro fascicoli usciti tra il 1979 e il 1980, più uno speciale "extra" chiamato Gun Motoki.
I contenuti di alcuni di questi doujinshi verranno poi ripresi anche da Gundam Century, prima pubblicazione di natura canonica dedicata alla serie.

Quello che però a noi intriga di più del mondo dei doujinshi è quel romantico ruolo di "fucina" di nuovi talenti che nascono dal nulla.
La storia più divertente in questo senso è probabilmente quella di Ai Naniwa, che nel 1979 esordisce al Comiket con una parodia che racconta le avventure umoristiche di Char e Garma ritratti come due gattini, Char-neko no koto (traducibile come "Le vicissitudini di Char il gatto").

La copertina del numero OUT Anime Parody Comics, e il volumetto di Char-neko no koto.

La rivista OUT, sempre all'erta sulle nuove tendenze del fandom, inviterà l'autrice a contribuire con le sue storie brevi nella sua nuova testata dedicata ai fumetti autoprodotti basati su serie famose, OUT Anime Parody Comics, inaugurata nel 1982.
Nel 1983 sia i doujinshi che gli episodi su rivista verranno raccolti in un volumetto monografico edito dalla Minoru Shobu.
Certo è che guardando queste datatissime illustrazioni, diventa piuttosto palese da che farina sarebbero saltati fuori gli "orfanucci" decenni dopo.

E' difficile scovare chi e quando tra i "grandi nomi" abbia contribuito a far grande il fandom gundamico negli anni passati, un pò per la mancanza di database completi, un pò per la difficoltà di identificare gli autori in un marasma di pseudonimi e nomi d'arte.

Diventeranno famosi: Yasuhiro Nightow, Akihiro Itou e Kotetsuko Yamamoto con i loro contributi gundamici.
Qualcuno però è stato difficile da non notare.
Tra questi vale la pena ricordare lo Studio Kantanfu, dietro cui si celano Hajime Yamamura, Koichiro Yonemura e il famosissimo Yasuhiro Nightow, autore di Trigun e Blood Blockade Battlefront, che negli anni '90 lega il suo nome a parodie di F91; ricordiamo il fumettista Akihiro Itou, che col circolo Cablehogue Unit sfornava pornazzi con "Chris" McKenzie di Gundam 0080 come protagonista, e certo degna di nota è la celebrata autrice di manga yaoi Kotetsuko Yamamoto, che sotto lo pseudonimo Hakaider e il circolo Hamburger Mania firmava saghe infinite dedicate a Duo e Heero di Gundam Wing, tra cui la più longeva e preziosa è di certo Wonderful Life, che vede i due personaggi inseriti in un universo alternativo dove Duo è un affascinante host e Heero un pasticcere in erba.

Ma il mondo dei doujinshi non è fatto solo di debuttanti allo sbaraglio. Molti autori già affermati decidono di realizzare fumetti autoprodotti, magari come extra dei loro lavori più famosi, o per proporre un'idea originale scartata dagli editori, mentre altri lo fanno per mero divertimento o spirito di condivisione.

Alcuni dei doujinshi che vedono la partecipazione di Hideaki Anno. MS Gundam Fan Club Char's Counterattack parte da una quotazione minima di 800 euro.
Tra questi i più preziosi e ricercati sono legati al nome di Hideaki Anno. Il papà di Evangelion infatti, bazzicava la Sunrise come anonimo staff sin dai primi anni '90 (se vi capita guardatevi Otaku no Video, ci sono dei contributi incredibili sulla follia scatenata tra i fan di Gundam). Nel 1993 arriva al Comiket con il suo MS Gundam Fan Club Char's Counterattack, che oltre a illustrazioni e saggi contiene numerose, preziose interviste allo staff che curò il lungometraggio, Tomino in primis.
Tra gli altri contributi dei fanciulli della Gainax ricordiamo anche un'esordiente Hajime Ueda, che anni dopo contribuirà al character design di FLCL, ma nel 1994 disegnava doujinshi su Victory Gundam.

Altri contributi eccellenti in questo senso sono visibili anche in tempi recenti.

Takayuki Yanase, il contributo di Akira Yasuda 10 anni dopo ∀ Gundam e Yasuo Ohtagaki.
Degni di assoluta menzione sono ad esempio i doujinshi di Takayuki Yanase, mecha designer di Gundam 00, star del Comiket grazie alla sua saga GC ("Gundam Comic") per il circolo WINDFALL, ispirata all'universo di Gundam Crossbone con incursioni in Gundam X e ∀ Gundam; ricordiamo poi Akira "Akiman" Yasuda, autore di doujinshi originali pornazzi piuttosto prolifico per il circolo Side 1, che nel 2009 contribuisce all'antologia ∀+ con delle belle illustrazioni a colori, e di certo non possiamo ignorare Yasuo Ohtagaki, celebrato autore di Gundam Thunderbolt che al Comiket del 2011 ben pensò di regalare ai fan delle indimenticabili istantanee della Guerra di un Anno attraverso le illustrazioni di Gundam Rewrite.

Un'altra tendenza recentemente osservata poi, è quella dei "contributi dello staff": animatori e storyboard artists che escono dall'"anonimato" e mettono a disposizione dei fans schizzi e design originali, studi e illustrazioni.

Riflettori sugli animatori: Mutaguchi Hiroki e Abe Shingo, Masami Obari.
Da questo punto di vista sono interessantissimi i contributi di Abe Shingo e Mutaguchi Hiroki: il secondo ha legato il suo nome all'universo SD, mentre il primo è uno tra gli animatori più espressivi in circolazione, il cui nome è legato a serie cardine di Sunrise e Gainax.
I due hanno collaborato al fascicolo M & A's Drawing Works, dove mecha SD si tramutano in "Real Type" e viceversa a secondo dell'interpretazione dell'artista.
Menzione speciale anche per Masami Obari, che negli ultimi tempi ha sfornato svariati libri dedicati all'ultima serie su cui ha lavorato, Gundam Iron-blooded Orphans.

Segnalo poi, a titolo meramente aneddotico, l'esperienza "inversa" di Masafumi Matsuura: salito agli allori con i suoi manga UC alternativi, tra cui ricordiamo Outer Gundam, Gundam Moon Crisis e Gundam REON per la casa editrice Mediaworks sulla rivista MS SAGA, negli ultimi anni si è dedicato esclusivamente a doujinshi, tra cui spiccano side stories e contributi originali dedicati ai suoi manga più famosi, probabilmente stampati in via amatoriale poichè rifiutati dall'editore...

Qui abbiamo solo preso in considerazione i doujinshi più famosi o i nomi più importanti del panorama dell'animazione giapponese, più che altro per fornire un'istantanea di autori celebri che hanno scelto di legare il loro nome a Gundam per vie meno ufficiali e più dirette, sia a livello di contatto con i fan che dal punto di vista della liberta' creativa.

Alla fine però tutto si riassume in una domanda: perchè spendere (tanti) soldi per comprare un prodotto non ufficiale, spesso e volentieri non perfetto nell'esecuzione e nella produzione, che di fatto non arricchisce affatto il franchising cui fa riferimento, ma solo un singolo individuo..? Fermo restando che all'autore più che i denari entra in cassa la gloria (molti circoli finiscono in rosso le loro partecipazioni a questo genere di eventi, non rientrando delle spese), e l'universo dei doujinshi è ufficiosamente tollerato da studi di animazione, case editrici e sponsor proprio per la sua natura di "pubblicità indiretta" e cementificazione del fandom, credo che quello che spinga un fan a comprare la produzione di un altro fan rientri nell'ambito della condivisione di interessi.
In mondi frenetici digitalmente ostruiti, spesso e volentieri fa piacere interagire dal vivo con altri appassionati che condividono serie, personaggi o coupling (le coppie) preferiti... Alla fin fine, si parte da un "circolo" di individui che cerca di coinvolgere un "circolo" ancora più grande di appassionati attorno alle proprie attività... E quando c'è di mezzo la passione questa è sempre cosa buona e giusta, no?

martedì 13 giugno 2017

Gunpla Expo in Hiroshima Report!

Il Gunpla Expo giapponese dopo le tappe principali a Tokyo sembra aver preso le ali per trasformarsi in un'esposizione itinerante a livello nazionale, che col supporto dei centri commerciali Parco riesce a girare tutta l'isola.
Oggi vi parlerò della tappa di Hiroshima, svoltasi durante la seconda metà di Maggio.

Ragazzi, devo essere sincera, capisco inserire questo genere di eventi all'interno di centri commerciali per garantirsi una presenza piuttosto certa di visitatori (ricordiamo che l'ingresso è gratuito!), ma per me in quanto otaku medio 'sta cosa si è rivelata piuttosto imbarazzante!
Ok che già essendo straniera ed "enorme" spiccavo a prescindere, ma ogni volta che incrociavo il volto di un giappino trendy, che fosse in un corridoio o nell'ascensore, potevo tranquillamente leggere sui loro visini inespressivi "Eccola qua, un'altra di quei soggetti... E c'è pure arrivata dall'America!" (perchè non importa di che nazionalità siate, per i giapponesi uno straniero in terra nipponica è americano a prescindere) 😰

Comunque, lasciando perdere le mie paturnie, all'entrata del centro commerciale e ad ogni piano interessato c'erano le indicazioni per visitare la mostra, che era "disseminata" su tre piani.
Per essere precisi, la mostra "principale" si trovava al 3° piano, le altre due ("Gunpla Supporters" e i diorami) rispettivamente a 4° e 5° piano, mentre l'area per lo shopping era stata infilata nel 9° piano.
Al 6° piano inoltre, negli ultimi fine settimana del mese erano previsti cinque appuntamenti al giorno di gunplaggio, purtroppo limitati a un numero di quindici persone per sessione. Io ero lì di lunedì quindi niente, ma l'iniziativa era degna di nota.
Oltre alla mappa della mostra, c'era anche questo cartello:
Sostanzialmente annunciava che c'era la possibilità di vincere tre nuovissimi Zeta Gundam tramite estrazione per i followers del Twitter di Hiroshima Parco e tre Barbatos Lupus Rex per chi usasse l'hashtag #パルコでガンプラ ("I Gunpla a Parco") durante l'evento.

Ma andiamo finalmente al sodo raggiungendo il 3° piano per la mostra principale!
A darci il benvenuto il capoccione in scala 1/1 del Gundam.
Vicino potete vedere le informazioni che ricordavano che oggi la mostra si sarebbe conclusa alle 1800.

L'installazione principale era costituita da questa sequela di gunpla, che dall'HG ai BB Senshi metteva in luce le caratteristiche delle varie scale, il numero di sprue e mostrava i rispettivi ultimi modelli in commercio.
Al centro di questo simbolico viaggio era stato inserito il "primo gunpla" degli anni '80. Non credo che questo aiutasse la comprensione dello sviluppo delle linee dei modellini, però.

Per il resto erano tutte teche ed espositori, più o meno monografici, dedicati alle ultime uscite in commercio e ad altri eventi del mondo gunpla.
Iniziamo con la vetrina dedicata al Gundam Unicorn.
Grande enfasi sul Gunpla Evolution Project, che ci presenta un RG dotato di framework originale che permette la trasformazione dell'RX-0 nelle sue due modalità.
In molti già contestano la stabilità di questo sistema, ma a me sembra piuttosto convincente come soluzione... L'uscita di questo modello è prevista per Agosto, così come quella per il Megasize lì a fianco, che invece, ricordiamo, non è trasformabile.

Anche gli orsetti godevano di un'esposizione dedicata, con pezzi originali e custom.
Che spruffinità.

Passando agli espositori delle serie, ovviamente lo stage principale era dedicato a Build Fighters, in occasione dei nuovi progetti animati:
Nota su Fumina e Kaoruko "orsettate" per la nuova linea Chara'Gguy, e naturalmente sull' Hyper Gyanko la cui uscita è prevista sempre ad Agosto! Vista da vicino non mi sembra un granchè, ma penso che farò la solita pippa e la prenderò comunque... In attesa che dedichino all'amata Kaoruko una figure decente in scala 1/8!!

A seguire, l'RG dell'Exia e la limited in vendita durante l'evento per celebrare il decennale di Gundam OO:
Ecco qui sotto i kit previsti per le serie Gundam Thunderbolt, Gundam AXIS Twilight e i prossimi modelli di Gundam THE ORIGIN MSD, tra cui spicca il Gundam Local Type del fronte americano, tratto dalla side-story manga di THE ORIGIN attualmente in corso, L'Isola di Cucuruz Doan:
Qui si millantavano celebrazioni del quindicinale di Gundam SEED, ma a parte il meraviglioso MG del Justice Gundam le altre serie erano UC: notate l'1/100 dell'Hamma-Hamma e i kit dedicati a Efreet Schneid, Blue Destiny Unit 1 e Barzam:
Io quindi vi mostro un particolare del Justice perchè sì.

Qui potete vedere un bell'espositore dove la facevano da padroni i gunpla di Iron-blooded Orphans:
La mia lente si è avvicinata ai kit di Gekko per ovvi motivi 😉 con particolare interesse per il Gundam Dantalion munito di equipaggiamento Booster trasformabile... La citazione al Powered Red di SEED Astray è piuttosto ovvia, che ne dite..? Gundamverse approva.

Degno di nota il progettino "Tekketsu Customize Kai" sviluppatosi sulle pagine di Bandai Hobby.
Ma quanto ci piace il mix tra il Kimaris Vidar e il Reginlaze Julia?!

Infine, la sezione dedicata ai gunpla vicintori del GBWC 2016.
Allora quando uscirono i risultati rimanemmo tutti delusi dal vedere questo diorama nipponico ultra-nazionalistico sul podio, ma dal vivo devo ammettere che fa davvero la sua porca figura. Considerate che ogni gunpla del gruppo merita da solo il podio per la realizzazione-- Aggiungete che è inserito in un diorama ed il risultato viene da sè!
C'erano anche i gunpla "scartati" dei finalisti giapponesi:
Cioè, vabbeh. Guardatevi il dettaglio de 'sto Freedom.

Muovendoci al quarto piano, ecco l'area "Gunpla Supporters":
In pratica gunpla costruiti e customizzati da star del panorama nipponico arricchiti da un commento.
A me hanno colpito i kit di alcune delle SKE48 (sarebbero la controparte nagoiese delle AKB48, di stanza a Sakae) e della modella Saya Ichikawa che ha presentato il suo Kshatriya "Qubeley Ver."...

Adesso dovrei presentarvi i diorami del quinto piano ma-- Non c'erano.
Eggià. Essendo l'ultimo giorno, che li abbiano smantellati in anticipo..? Mi sembra improbabile ma questo è quanto. Dopo un pò mi sono stufata di girare addentrandomi tra negozi di arredamento e di abbigliamento improbabile e mi sono diretta al nono piano per acquisire il mio ambito orsetto Tri-star custom--!!
--Che con mia somma disperazione era SOLD OUT!!
Ci tenevo a comprare il mio orsetto durante un evento dedicato e invece niente... Ma come si dice, non si può avere tutto dalla vita!

Da qui sono andata ad affogare la mia infelicità ad Hondori, l'area otaku di Hiroshima... Ma questa magari è un'altra storia!

sabato 10 giugno 2017

"G Spirits 3" Petit Only Report!

Continua la rassegna degli eventi gundamici frequentati durante il mio ultimo viaggio in Giappone, e stavolta vi porterò con me all'Intex Osaka per fare un giro tra i circoli dei doujinshi a tema gundamico presenti nell'evento "Petit Only" del Comic City Osaka 111.

venerdì 9 giugno 2017

Character Design Genan-shuu di Gundam Iron-blooded Orphans

Durante la mia visita in Giappone ho ben pensato di sbomballare la dolce Teap, di stanza a Tokyo, che ne ha approfittato per mostrarmi parte della sua collezione dedicata a Gundam Iron-blooded Orphans, avendo avuto la possibilità di acquistarne direttamente i Blu Ray.

giovedì 8 giugno 2017

"Gundam W ~Eien e no Kaiki Fair~" Report!

Visto che quest'anno cade il ventennale di Gundam W Endless Waltz, ho deciso di dedicare un ciclo di articoli dedicati a questa serie e al mondo di Wing in generale, che potete trovare tutti sotto questa categoria.
Questo post rientra tra i contributi.

martedì 6 giugno 2017

Tamashii Nations 10th Anniversary World Tour (Osaka) Report!

Reduce da un intenso quanto devastante viaggio in quel del Sol Levante, mi sembra lecito partire con una sfilza di reports a tema gundamico a cui ho avuto occasione di partecipare negli ultimi giorni.

Iniziamo dalla tappa di Osaka del Tamashii Nations World Tour, evento itinerante dove la Tamashii Nations, la branca collezionistica della Bandai, scarrozza i suoi prodotti in giro per il mondo per la prima volta nella sua storia, a celebrazione del suo decennale di attività.

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